L'importanza di avere coperture impermeabilizzate nei mesi freddi

  • Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA
  • 03 ott, 2017
installazione di una membrana autoadesiva per impermeabilizzazioni

Sia quando si parla di progettazione di nuovi edifici, che quando si tratta il tema della ristrutturazione di costruzioni già esistenti, il tema dell’isolamento termico dovrebbe essere sempre tenuto in seria considerazione. D’altronde, al giorno d’oggi, le tecniche di isolamento termico in campo edilizio hanno raggiunto livelli di qualità considerevoli. Tutto può essere isolato a dovere, anche l’edificio più vetusto, costruito con criteri ormai antiquati. Persino tetti e terrazzi, un tempo estremamente difficili da trattare, oggi possono essere isolati con relativa facilità e una spesa non troppo ingente.

La stessa attenzione non è tuttavia riscontrabile, perlomeno non con la stessa frequenza, quando si parla di impermeabilizzazione di edifici e di ambienti. Il che è abbastanza inspiegabile da un punto di vista puramente tecnico, giacché i danni recati dall’umidità a una struttura edile sono ben più gravi di quelli prodotti dall’instabilità termica.

È ovvio che a giocare un ruolo fondamentale, in questo scarto percettivo, è soprattutto la nostra sensibilità: infatti le variazioni di temperatura sono da noi avvertite in maniera pressoché immediata, laddove invece l’umidità agisce sul nostro organismo in maniera meno vistosa, almeno in apparenza.

Gli effetti dell'umidità sulla casa e sui suoi inquilini

In realtà, l’accumulo di depositi di umidità su e fra le pareti della casa può avere effetti fortemente nocivi, e in alcuni casi persino fatali, sull’uomo. Se una parete o un pavimento assorbono umidità dall’esterno, infatti, possono diventare il terreno di coltura di muffe, alcune delle quali potenzialmente tossiche per l’organismo umano. Sotto questo aspetto, non mancano gli esempi in cui il pericolo ipotetico si è trasformato in pericolo reale, con esiti talvolta infausti.

Senza contare che le stesse pareti, indebolite dall’azione di erosione dell’umidità, alla lunga possono portare a dei cedimenti o delle instabilità di natura strutturale. Per chi abita in strutture con questo tipo di problematiche, si tratta di un altro pericolo latente che a volte, purtroppo, smette di essere tale e si palesa con le sue tragiche conseguenze.

Correre ai ripari!

Sono questi i motivi per cui è sempre consigliabile, quando non strettamente necessario, provvedere a proteggere le nostre case dall’umidità.
In particolar modo con il sopraggiungere dei mesi freddi, durante i quali il livello delle infiltrazioni tende a salire di diverse unità percentuali.

Le tecniche per impermeabilizzare una costruzione in cemento sono molteplici, vediamone alcune.

  • Rapide e meno invasive: sostanze impermeabilizzanti

Non richiedono particolari lavori murari e contemplano la stesura sulle superfici esterne (più raramente su quelle interne, una soluzione adottata soltanto in caso di espressi divieti, ad esempio di origine condominiale) di sostanze impermeabilizzanti.

  • Pratiche ed economiche: guaine liquide

Le più pratiche ed economiche tra queste sono le guaine liquide in leghe polimeriche, che però possono comportare l’inconveniente della poca uniformità, con conseguente persistenza del rischio di infiltrazione.

  • Stabili e sicure: membrane autoadesive

Sono una delle migliori soluzioni in circolazione e hanno il vantaggio dello spessore contenuto.

  • Il rivestimento a cappotto

È possibile ricorrere anche al cosiddetto rivestimento a cappotto, costituito da pannelli di spessore considerevole che, se di qualità, assicurano al tempo stesso isolamento termico e protezione dall’umidità.

Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 16 gen, 2018

Sono ormai lontani i tempi in cui il lavoro di un architetto si svolgeva prevalentemente su un tavolo obliquo, circondato da strumenti di misurazione dalle fogge e funzioni più disparate.

Da almeno un paio di decenni abbondanti, infatti, l’architettura è entrata prepotentemente nella sua era digitale: anzi, a voler essere più precisi, la progettazione architettonica – e per estensione l’intero mondo dell’edilizia nel suo complesso – è stata tra i settori che hanno accompagnato la cosiddetta rivoluzione digitale sin dagli inizi, con costanza e fedeltà, accogliendo nella propria prassi quotidiana gran parte delle innovazioni che la comunità informatica riversava sul mercato e lasciandosi modificare da esse sin nelle sue pieghe più profonde.

Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 04 dic, 2017

Non sono poche le abitazioni che al loro interno presentano spazi semivuoti, male o sottoutilizzati, le cui funzioni abitative primigenie sono state in parte accantonate, in parte minimizzate.

In genere, questi spazi si trovano alle estremità inferiori e superiori delle grandi case, delle ville e anche di alcuni palazzi. Sono le soffitte, le cantine e i seminterrati, luoghi che a causa di situazioni contingenti (ma il più delle volte rimediabili: areazione e illuminazione parziali, accessi disagevoli, presenza di agenti infestanti, accumulo di oggettistica e materiali che il proprietario non ha avuto il cuore o la forza di destinare alla discarica) vengono spesso esclusi dalla vita pubblica di un’unità abitativa. Con conseguente quanto ovvio spreco di volumetrie.

Eppure basterebbe pochissimo per riadattare e riconfigurare questi ambienti. Le spese sarebbero (salvo la necessità di grosse riparazioni a livello di muratura) relativamente contenute, e il piacere di godere di un nuovo vano della casa finalmente funzionale e abitabile le ripagherebbe ampiamente.

Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 02 nov, 2017

Quando si parla di edilizia ecosostenibile (o green building , per usare la terminologia internazionale), si fa generalmente riferimento al segmento più evoluto del mercato dell’immobile, quello che fa della consapevolezza ecologica e della responsabilità nei confronti dell’ambiente gli architravi di un complesso discorso di ripensamento sui modi di costruire e di creare agglomerati urbani.

Si tratta dunque di un sistema complesso, con delle regole ben precise e dei principi ancora più chiari e definiti, il primo dei quali consiste nell’utilizzare per la costruzione materiali ecocompatibili, che non comportino l’inquinamento dell’ambiente circostante tramite il rilascio di sostanze nocive.

Un principio che si traduce, all’atto pratico, nel ricorso pressoché sistematico a materiali da costruzione di scaturigine naturale. Vediamone alcuni qui sotto.
Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 03 ott, 2017

Sia quando si parla di progettazione di nuovi edifici, che quando si tratta il tema della ristrutturazione di costruzioni già esistenti, il tema dell’isolamento termico dovrebbe essere sempre tenuto in seria considerazione. D’altronde, al giorno d’oggi, le tecniche di isolamento termico in campo edilizio hanno raggiunto livelli di qualità considerevoli. Tutto può essere isolato a dovere, anche l’edificio più vetusto, costruito con criteri ormai antiquati. Persino tetti e terrazzi, un tempo estremamente difficili da trattare, oggi possono essere isolati con relativa facilità e una spesa non troppo ingente.

La stessa attenzione non è tuttavia riscontrabile, perlomeno non con la stessa frequenza, quando si parla di impermeabilizzazione di edifici e di ambienti. Il che è abbastanza inspiegabile da un punto di vista puramente tecnico, giacché i danni recati dall’umidità a una struttura edile sono ben più gravi di quelli prodotti dall’instabilità termica.

È ovvio che a giocare un ruolo fondamentale, in questo scarto percettivo, è soprattutto la nostra sensibilità: infatti le variazioni di temperatura sono da noi avvertite in maniera pressoché immediata, laddove invece l’umidità agisce sul nostro organismo in maniera meno vistosa, almeno in apparenza.
Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 05 set, 2017
Con l'obiettivo di individuare quali sono le Università più rinomate, in contesto italiano, per quanto riguardo la formazione in Architettura, è d'uopo cominciare parlando della struttura considerata tra le più efficienti: il Politecnico di Milano. Fra le più prestigiose Accademie d’Architettura presenti sul territorio italiano, assieme alla Facoltà di Architettura di Venezia e alla Sapienza di Roma, il centro milanese forma da anni ormai tra i migliori architetti e progettisti del nostro paese. Alcuni di loro scelgono di varcare i confini italiani e cercare fortuna all’estero, mentre altri preferiscono portare avanti le storiche e rinomate tradizioni architettoniche italiane.
Fra chi ha scelto di rimanere saldamente entro i confini dello stivale spicca senza dubbio Stefano Boeri, architetto ed urbanista, laureatosi proprio presso il Politecnico di Milano nel 1980, che successivamente ha ottenuto un Master in Urbanistica presso la IUAV di Venezia nel 1989.
L’architetto ha realizzato svariati progetti nel corso della propria carriera;  ma quello che sicuramente ha portato più fragore ed interesse non solo da parte della nazione, ma anche da parte di paesi esteri, è il cosiddetto Bosco Verticale .
Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 07 ago, 2017

La casa è il nido nel quale cerchiamo di racchiudere la nostra vita. È l’espressione lampante di chi siamo, cosa facciamo e cosa vorremmo diventare. Spesso però, con il passare del tempo, l’intera abitazione può andare incontro ad un progressivo decadimento delle strutture, e tutto ciò porta alla necessità di ingenti lavori di ristrutturazione.

Una casa è ovviamente formata da più elementi messi insieme, ognuno dei quali ha un diverso rapporto e conseguenzialità all’usura del tempo. Solitamente le parti che necessitano di interventi più frequenti durante la nostra vita all’interno della casa sono le pareti, che andranno regolarmente rinfrescate con nuovo intonaco. Per quanto riguarda invece i pavimenti, una volta ogni dieci o quindici anni, potrebbero necessitare di una sostituzione parziale o totale. Particolare attenzione anche sul rifacimento di fondamenta e coperture: pericolose infiltrazioni potrebbero rendere la propria abitazione poco salubre o addirittura pericolosa.
Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 04 lug, 2017
Per un arredamento moderno e in linea con le tendenze del 2017 in fatto di interior design, bisogna prestare attenzione a 3 concetti chiave:

  • Il colore

  • La linea con cui sono disegnati mobili e complementi d’arredo

  • Lo stile realizzativo
Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 21 giu, 2017

Al momento di vendere o acquistare la propria casa, occorre prestare attenzione anche alle relative pratiche catastali da sbrigare, le quali possono rivelarsi ostiche per chi non ha sufficienti conoscenze in materia, e con conseguenze dirette sul buon andamento della compravendita.

Per questo scegliere un architetto professionista può essere una soluzione vantaggiosa per avere una consulenza in materia catastale precisa e professionale, volta a tutelare il cliente all’atto di comprare o vendere il proprio immobile, nonché per altre tipologie di problematiche che sorgono in merito a ristrutturazioni e lavori all’interno della propria abitazione.
Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 21 giu, 2017

La figura professionale dell’architetto è da sempre legata alla fase di arredamento di un immobile, e in particolar modo alla sua ristrutturazione o progettazione, sia di singoli ambienti che dell'intero edificio, in fase di costruzione.

Tuttavia le competenze degli architetti in materia edilizia possono costituire un valido aiuto per il cliente anche in sede di compravendita immobiliare, vagliando le ipotesi abitative con attenzione, e consigliandolo sulla scelta della soluzione abitativa più adatta alle proprie esigenze e ai propri gusti estetici.

Autore: COLOMBINI MARIA CLAUDIA 12 apr, 2017
In tema di costruzioni eco-sostenibili, negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più le “casette di legno”: una soluzione abitativa dai mille vantaggi e dalla riscoperta funzionalità, vittima comunque di pregiudizi e leggende metropolitane: sfatiamone alcune! 
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